Daniele Pino fa un altro messaggio riguardo il segno "Perdono".. Rispondete sotto la domanda
lunedì 29 settembre 2008
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18 COMMENTI:
Scusa, ma perche' Daniele e' cosi concentrato su quale segno si deve fare per il perdono? Forse per i motivi religiosi? Si sa che in Italia dal nord al sud ci sono diversi segni di una parola....e' come il dialetto di ogni regione d'italia.
Ciao peloritano... non ci hai fatto caso che la Messa in chiesa in tutta l'Italia nessun prete celebrava in diverso dialetto? Mai...
E poi perché se nella lingua parlata, oltre il dialetto siciliano, napoletano, ecc... esiste l'italiano puro in modo che comunichiamo tutti... Invece nella lingua dei segni ci sono diversi dialetti, ma non una vera e propria italiana??
Secondo me, se continuate a fare diversi segni, io non chiamerò LIS... Ci saranno nuovi acronimi... Invece di dire Lingua Italiana dei Segni, dovrebbe essere chiamata:
Lingua siciliana deei segni...
Lingua napoletana dei segni...
Lingua piemontese dei segni....
Lingua ...... dei segni
Lingua ...... dei segni
Lingua ...... dei segni
ecc ecc ecc
Ma la lingua ITALIANA dei segni che sarebbe???
Scusa, tu vuoi dare il segno unico per tutta l'Italia?? abbiamo diversi segni ma è sufficiente che il segno "perdono" esiste....
a presto
Simpatico Daniele, ma posso sapere da dove vieni tu? Se vai in al Nord o al centro ti accorgerai che i sordi segnano in modo diverso ma non eccessivamente. Si, so che esiste la Lis, se accompagnata con la lettura labiale si capisce bene altrimenti....Anche i sordi anziani segnano a loro modo...Purtroppo e' così
Ciao Daniele,
posso dirti una cosa sn perferttamente d'accordo quello mi hai spiegato il termine perdono x grave errore(pero quello segno hai fatto proposito nn mi piace affatto,intanto nn è importante) ma è inutile fare insistere e nessun ti consiglia....solo abbiamo bisogno di approvazione riconoscimento LIS in italia e poi possa fare un segno fisso...per ora è impossibile...
hai capito,Daniele?mi sono spiegato male?
Ciao royal17,
perché non mi hai detto invece qual è il segno che "ti piace"?
Io non insisto, come ho detto già alla fine del video, io non voglio costringere a nessuno... è una vostra scelta libera....
Io mi meraviglio che in questo momento dal sondaggio vince di più SI e meno NO... Prima al contrario... Adesso in poi probabilmente vince ancora di più NO e meno SI...
Dipende dal numero di nuove persone che voteranno...
Una cosa che mi dispiace tantissimo che a voi non piace affatto il segno che ho proposto io... Non si tratta soltanto dal gusto... ma anche dal punto di vista dell'Italiano...
Il cuore è molto più importante di tutti parti del corpo per chiedere PERDONO... é il cuore, la cosa principale in cui riceve le colpe e desideri di non sentire un peso e il bisogno di crescere...
A me non piace che la LIS possa essere sempre "DIALETTICA"... la LIS ha bisogno di crescere, perché ancora un'altra volta è piena di e-q-u-i-v-o-c-i.
Ho votato si per il segno, ma considero importante questi commenti soprattutto per l'obbiettivo e cioè di unificare la Lis.
E' vero che gli anziani avevano un loro alfabeto segnico ed è vero che la Lis fino ad oggi è rimasta diversificata, ma è giusto che sia così anche in futuro?
Soprattutto in previsione del possibile insegnamento di questa lingua nelle scuole, serve un alfabeto comune e segni uguali per tutte le regioni d'Italia.
E' una bella lingua, ma per darle dignità non si può lasciare al caso l'espressione di termini e parole che in diverse frasi assumono un diverso peso.
Ciao a tutti e grazie
Sabby
Salve a tutti,
finora mi sono limitato a leggere i vostri post di cui alcuni molto interessanti ma in merito alla “vicenda” di Daniele devo fare un’eccezione visto che si è tirato in ballo la mia “amata” comunità dei sordi e la Lingua dei Segni Italiana.
Innanzitutto, caro Daniele, complimenti per la tenacia in cui ti sei impegnato per fare dei video-messaggi ma grazie a questo ho notato una cosa importante: senza offesa, non hai ancora raggiunto un livello di buona conoscenza della LIS.
1. L’uso della tua grammatica (in LIS) purtroppo non è corretto, usi esclusivamente l’italiano segnato (IS). Ma ahimè, non ti fare una colpa, so benissimo com’è difficile trovare un corso LIS per sordi ma se usi la stessa tenacia in cui fai dei video, arriverai ad imparare la LIS.
2. Hai scritto “Lingua Italiana dei Segni”: errato anche questo… è importante sapere che si scrive Lingua dei Segni Italiana.
Conclusa questa premessa, vorrei a questo punto sottolineare alcune cose importanti prima che qualcun altro faccia dei video-messaggi o postasse delle opinioni che potrebbero portare una confusione sproporzionata per tante persone che non conoscono bene la LIS.
E’ bene conoscere la linguistica in generale prima di poter discutere sui segni (o lessici) e quindi documentarsi leggendo libri o anche in Wikipedia.
Caro Daniele, molti dialetti sono considerati Lingue a tutti gli effetti e molti Paesi Europei stanno valorizzando l’uso dei dialetti (l’Italia è in ritardo ma ho notato dei cartelloni pubblicitari con scritte in dialetto!). E’ importante sapere quanto è forte il legame tra una particolare area geografica e l’uso della lingua. L’italiano moderno è un dialetto che è riuscito a far carriera (fonte: wikipedia). La ricerca di una Lingua che potesse essere compresa e scritta da tutti gli italiani era partita (se non erro) negli anni ‘300 ma solo grazie alla radio e alla televisione (‘900) l’uso dell’italiano si è potuto diffondere gran parte della popolazione (ma dell’italiano corretto solo una piccola percentuale☺)
Quindi, per il momento, mi tengo il fascino di trovare, conoscere e sapere i segni diversi di ogni parte dell’Italia. E’ una ricchezza che deve essere valorizzata già da ora. Capisco che c’è la necessità di trovare una LIS omogenea ma ogni cosa ha il suo tempo…
Riguardo al tuo segno “perdono”, vorrei evidenziarti che è una proposta legittima ma alla fine bisognerà vedere se la comunità (anche solo nella città in cui vivi) accetta questo nuovo segno…potrebbero passare anche tanti anni. Comunque se io andassi in Inghilterra ci penserei mille volte prima di dire ad un inglese (o addirittura ad un linguista inglese) che la parola house (casa) non mi piace, non è consona al significato ☺
Un consiglio: ogni volta che vorrai andare a raccogliere o chiedere i segni che non conosci dovrai anche considerare chi è la persona a cui fai delle domande: se conosce la LIS, se ha frequentato gli istituti, se viene da un’altra città ecc.
Molti sordi hanno frequentato istituti gestiti da preti o suore e naturalmente alcuni segni di “perdono” sono stati creati in quegli ambienti. Ti ricordo che molti segni sono legati ad un contesto quindi è normale che i sordi, vedendo spesso il prete gesticolare quando fa “perdono” alla messa o in confessionale, abbiano “imitato” e tramandato il segno modificando anche, con il passare degli anni, l’uso del movimento e/o configurazione. Poi non è detto che tutti i segni del “perdono” provengano dagli ambienti religiosi… ad esempio il segno della mano che accarezza l’altra mano credo che derivi da una comunità in una determinata area geografica. Bisognerebbe fare delle ricerche etimologiche (derivazione) dei segni ma questo è un altro discorso che compete agli esperti.
Altro conto è quello di trovare segni con configurazioni (o orientamento, luogo, movimento) “errate”, o ancora, segni “equivoci”… come ad esempio in un tuo video contro il fumo hai fatto il segno “fissato” invece di “vizio”. Forse dovresti evitare di andare in giro a chiedere ai sordi la traduzione di una parola in un segno o viceversa…così crei confusione a te stesso (credo che il tuo IS derivi da questo) e ai sordi che non conoscono bene l’italiano. Non è detto che per conoscere bene la LIS debba conoscere bene l’italiano. Molti segni “equivoci” sono dovuti alla costrizione nel tradurre dall’italiano una parola di cui non si conosce bene il significato… quindi la LIS non c’entra niente ma sono le persone che portano ad equivocare.
Ho dedicato (con piacere) mezza giornata per scrivere questo post (avrei potuto scrivere anche un libro) ma spero che sia valsa la pena.
Affettuosi saluti.
Claudio
P.S. A proposito, a me piace tanto il segno “perdono” delle Suore Salesiane: configurazione B, luogo neutro, orientamento verso sinistra, movimento circolare da destra a sinistra ;-).
Per Daniele82, dovrai comprare un libro dizionario, ci sono spiegazione tutto!
Ti invio in riassunto che ho messo incolla, mi spero che leggi in chiarimento.
Dizionario bilingue elementare della Lingua Italiana dei Segni - LIS
Ecco:
La lingua dei segni è una lingua a tutti gli effetti, completa e complessa quanto la lingua parlata e non un sistema di gesti naturali in forma di pantomima.
La Lingua Italiana dei Segni è in realtà composta di diverse migliaia di segni capaci di generare, come le lingue parlate, un'infinito numero di vocaboli.
Questo dizionario bilingue, frutto di dieci anni di ricerca, è un tentativo di presentare i vocaboli più comuni della LIS usata dalla comunità sorda italiana e tramandata di generazione in generazione.
A chi è indirizzato il dizionario ?
Il dizionario è indirizzato a categorie diversificate di persone, proponendosi, parallelamente ad altri libri che spiegano la grammatica e la struttura della LIS, di innalzare lo status della LIS, fino a poco tempo fa non considerata una vera lingua.
Innanzitutto il dizionario è diretto alle persone sorde: sia quelle che conoscono bene la lingua dei segni e che vogliono consultare un dizionario bilingue per ricordare un vocabolo italiano o per migliorare la propria conoscenza della lingua italiana, sia quelle giovanissime che stanno imparando la lingua dei segni e/o la lingua italiana.
Il dizionario è indirizzato anche a persone udenti, n qualità di supporto per l'apprendimento della lingua dei segni, in particolare:
genitori di bambini sordi che vogliono sviluppare al massimo la comunicazione con i propri figli, potenziandone lo sviluppo congitivo e linguistico, facendo in modo che i bambini possano accedere all'informazione e comunicare tutte le proprie esigenze ed i propri pensieri.
Il dizionario aiuterà questi genitori a ricordare i segni di base per la comunicazione.
operatori che vengono in contatto con persone sorde sul luogo di lavoro: sia nelle unità sanitarie locali che nelle loro qualità di insegnanti, insegnanti di sostegno, logopedisti.
Infine il dizionario potrà soddisfare la curiosità di chi, di tanto in tanto, ha visto comunicare tra loro delle persone sorde, ed ha sempre desiderato saperne di più.
Basta un dizionario per imparare la lingua dei segni ?
Una lingua non è una somma di parole o di segni, inoltre una lingua esiste solo all'interno del suo contesto culturale.
Per questi motivi nessun dizionario può vantare di insegnare una lingua.
Al massimo può offrire, come il presente lavoro, un corpo rappresentativo di vocaboli e diverse informazioni per quanto riguarda il loro uso.
Questa regola è da ritenersi valida per imparare una qualsiasi lingua, ma ancor di più per la lingua dei segni, che opera sul canale visivo-corporeo, assai difficile per un udente abituato al canale acustico-vocale.
Per chi vuole imparare la lingua dei segni è indispensabile frequentare un corso o, in mancanza di questo, frequentare persone sorde che padroneggino la lingua.
E vero che i segni sono universali ?
No: così come per le lingue parlate anche le lingue dei segni hanno dialetti.
Ogni nazione del mondo ha la sua propria lingua dei segni e spesso una varietà di forme dialettali.
L'Italia, a soli cent'anni dalla sua unificazione, rappresenta un evidente esempio di nazione con una miriade di dialetti locali.
Le forme di comunicazione scaturiscono dalle necessità locali e vengono plasmate dagli utenti della lingua, così come queste stesse necessità modellano i pensieri degli utenti stessi.
Fintanto che ci saranno differenze tra popolazioni nel mondo, ci sarà l'esigenza di diversificate forme di espressione di tali differenze.
Questi sono i motivi dell'esistenza dei dialetti, anche se per certi versi scomodi.
I segno contenuti in questo dizionario sono rappresentativi di tutt'Italia ?
Oltre alla varietà lessicale fra regione e regione, esite anche la varietà lessicale fra città e città e anche, nel caso delle grandi città, all'interno di una stessa città.
Studiando il lessico di Roma, Torino, Genova, Perugia ed Ancona, si è tentato, per quanto possibile, di individuare i segni comuni nelle varie città: la gran parte del corpo dei segni, tuttavia, è stata raccolta a Roma e perciò gran parte di essi sono segni usati almeno nel Lazio.
Abbiamo tentato però di non usare segni "dialettali" e cioè usati solo a Roma, ma segni che abbiamo visto anche nelle altre parti d'Italia.
Ci sono all'interno del dizionario, segni individuati a Torino e a Genova, con i rispettivi disegni, ma ciò non vuol dire che, ad esempio, un segno targato TO sia usato esclusivamente in provincia di Torino: significa invece che quel segno è usato almeno a Torino.
Esistono alcune categorie lessicali in cui sono evidenti un maggior numero di variazioni, come i giorni della settimana, i mesi dell'anno, i colori e i sostantivi non frequenti.
I segni usati per i nomi dei colori a Roma, ad esempio, sono molto diversi da quelli usati a Torino.
Altri dizionari esteri hanno evitato l'inclusione di segni appartenenti a queste categorie.
Questo volume riporta un certo numero di questi segni per prima cosa perché il loro uso è così comune che la loro assenza sarebbe stata troppo evidente e, secondariamente, perché il lettore possa avere un'idea di come siano i sinonimi lessicali in lingua dei segni.
Assari meno variazioni si trovano nei verbi, aggettivi, avverbi e gran parte dei sostantivi più frequenti.
E' interessante sottolineare che le differenze sembrano tante perché, come in tutte le cose, sono proprio le differenze che si notano di più, mentre le somighianze, che invece sono meno evidenti, costituiscono la grande maggiornanza.
In realtà i dialetti presentano più similitudini che differenze.
Le ricerche sulla LIS sono iniziate appena nel 1979.
Però dai dati raccolti finora e dai risultati di tante ricerche condotte su altre lingue dei segni sembrerebbe che le differenze dialettali, all'interno della LIS esistano puù a livello lessicale che a livello sintattico (ordine degli elementi nella frase).
Sulla base di tali studi e osservazioni è lecito parlare di una Lingua Italiana dei Segni e si ritiene che la maggiornaza dei segni riportati in questo dizionario sia rappresentativa della LIS.
La grammatica della Lingua Italiana dei Segni è uguale a quella della Lingua Italiana ?
La grammatica della Lingua Italiana dei Segni non è uguale a quella della Lingua Italiana.
La Lingua Italiana è una delle tante lingue che operano sul canale acustico-vocale.
La LIS opera sul canale visivo-corporeo e non deriva dalla Lingua Italiana, come si tende a credere, ma ha una sua propria grammatica con regole specifiche e diverse da quelle della Lingua Italiana.
X Daniele82, secondo me tuo segno si può usare solo tuo personalmente, ormai che noi abbiamo un segno. Quindi non potrò cambiare in segno senza spiegazione o errore o libera.
Altre cose un po che non sono stato mai avuto inventare un segno di novità, ma importante seguo in ambito della Comunità dei Sordi in quale maggioranza di visto accordo.
Saluti, ps: ho scritto troppo!! :-
x Claudio 0680,
Sono accordo "Lingua dei Segni d'Italiana", quello libro di Dizionario che differenza "Lingua Italiana dei Segni", è vero, sta aggiornato qualche anni fa.
Soprattutto ringrazia per Docente LIS e Ricerche LIS, per sapere da definire ed aggiornare ogni iniziativa del Seminario LIS.
Saluti
Un grandissimo ringraziamento a Claudio0680 per aver dedicato con piacere la metà giornata a scrivermi il suo lungo e chiarissimo commento... E chiedo scusa a tutti per aver fatto l'errore ripetutamente nel scrivere "lingua italiana dei segni"... Adesso mi corrego.
LINGUA DEI SEGNI ITALIANA.
Ammetto che ogni volta che qualcuno mi fa svegliare dicendomi che la lingua che ho usato spesso nei video è quella dell'Italiano Segnato, e non la vera LIS, io mi rattristo e dico a me stesso: "Ma cosa sto combinando?". Ci sono diversi momenti che mi convinco che questa sia la LIS... purtroppo...
Forse è la causa della presenza delle mie labbra movimentate che attraverso queste dico alcune parole molto precise seguendo la grammatica della lingua parlata, ed anche la causa della presenza dei sottottitoli...
Per quanto riguarda il video per i fumatori, mi dispiace di non essere riuscito a comunicare in LIS vera e propria, ma in quel video ero talmente arrabbiato con i fumatori non solo con quelli sordi che non parlano, ma anche con i sordi oralisti e ai fumatori udenti.
In quel momento non consideravo l'importanza nella lingua che infatti ho un pò esageratamente mescolato, ma consideravo l'importanza del contenuto del discorso, cioè "non fumare".
Comunque non voglio considerare una giustificazione la mia rabbia per fumatori, infatti già penso che non sto dando il buon esempio nella lingua.. Mi dispiace tantissimo per quel video... Scusatemi...
Per quanto riguarda il termine "perdono", ci ho pensato mille volte prima di fare il video, perché per via della mia religione cristiana, considero la presenza del peso in quel termine e soprattutto il significato del termine che non è così superficiale...
Per via della mia conoscenza della grammatica italiana "degli udenti", non riesco ad adattarmi al segno interpretato sempre diversamente in tutti parti dell'Italia, io sinceramente non mi trovo d'accordo con tutti vostri segni che fate nel termine "perdono"... Probabilmente, come dicono i sordi nei alcuni commenti, lo faccio solamente io...
Per quelli che hanno votato SI' dal sondaggio disponibile, non so se conoscono bene la LIS e che in questo caso hanno riflettuto benissimo...
Per quelli che hanno votato NO, ammetto che mi dispiace che lo interpretate diversamente ma mi auguro che capite continuamente il significato che vi ho spiegato...
Grazie ancora per aver detto la tua preferenza del segno sul "perdono", anche se io non riesco ad adattarmi... Infatti il mio cervello non riesce a lavorare facendo quel segno che hai descritto... Nemmeno altri segni indicati e descritti dagli altri sordi..
Comunque, grazie di cuore anche per la tua gentilezza attraverso le parole, l'apprezzo moltissimo.
Per paoly77 che hai fatto copia ed incolla un pezzo su quello che riguarda il vocabolario LIS che mi dici di comprare, mi parli come se io non conoscessi per niente i segni...
Credi che io non sappia niente sui segni?
Ti faccio una domanda che io la considero importantissima: Paoly77, nel vocabolario LIS che mi dici di comprarlo c'è anche il segno per il termine PERDONO? Se sì, com'è descritto?
Paoly77, grazie tanto per aver spiegato che era un libro "vecchio" e che oggi c'è il nuovo libro aggiornato :-).
Daniele, ti ringrazio tanto per la risposta però non sono del tutto soddisfatto :-). Forse l'esempio che ho fatto sull'inglese non ti ha molto colpito... proverò a riformulare un altro esempio ma questa volta inerente alla tua richiesta di "aggiustare" il segno "perdono".
Se hai ben capito cosa significa l'etimologia ti posto qui sotto l'etimologia della parola "perdono" (in lingua italiana):
lat. perdonàre (usato da Quintiliano) composto dalla particella PER intensiva o indicante compimento (v.Per) e DONARE concedere e anche condonare; a lettera donare completamente la vendetta/ (v. Donare). Donare, Rilasciare; indi Assolvere dalla pena, rimettere una colpa, un'offesa, riporre in grazia obliando un'offesa (fonte:www.etimo.it)
Come vedi è una parola correlata ad un "donare la vendetta"(che brutta parola la vendetta)o anche assolvere la pena... tutte derivazioni che non ha niente a che fare con il CUORE.
Qualche volta,durante i miei corsi LIS, qualcuno mi chiede perché questo segno? Da dove deriva? Perché quell'altro, perché ecc... Certo, spesso riesco a spiegare l'etimologia di quel segno ma mi viene da domandare "Mi sai spiegare da dove viene la parola "ciao"? Perché invece di dire "ciao" non era meglio di "biao"? Naturalmente gli studiosi sapranno perché è nata la parola "ciao" grazie alle testimonianze scritte mentre per i segni, come saprai, è un pò più complicato.
Comunque, se non mi piacesse la parola "ciao", non mi permetterei di modificare la parola con "biao", una parola nata da molti anni che ha avuto i suoi motivi per essere pronunciata e scritta così...
Imparare e sapere una lingua è un conto, sapere la provenienza di quel lessico è un altro conto.
Se sei ancora convinto che il tuo segno "perdono" è meglio degli altri segni lascio perdere con altri esempi e ti faccio i miei migliori auguri :-). Ma dovresti anche proporre ai linguisti della Lingua italiana di modificare la parola "perdono" (o perdonare) con "percuore" (o percuorare) :-))
Riguardo a Paoly77 non credo che abbia fatto copia ed incolla per dirti che non sai "segnare"...l'ha fatto per dirti che in quel dizionario ci sono nozioni della Lingua dei Segni Italiana che riuscirebbero a colmare le tue lacune in fatto di LIS come ad esempio i diversi segni di ogni città, la grammatica etc.
Un abbraccio a tutti e buon weekend. Claudio
Daniele...spesso mi chiedo "ma daniele è sordo (perchè usi la lis) o è udente (per il fatto che dai tuoi commenti noto che scrivi molto bene) da ciò sembri udente. per caso sei sordastro oppure hai frequentato tutte le scuole con gli udenti?
Ciao^_^
Hai ragione, Claudio0680 , non mi colpiva molto l'esempio sull'inglese. E ripensandoci bene dopo aver letto la tua riformulazione, ti dò pienamente ragione, secondo le derivazioni del termine PERDONO, cioè non ha a che fare col CUORE...
Però la mia prospettiva non è quella di cambiare una o più LETTERE di un termine, come per esempio la CASA... Non provo interesse se si dice così C-A-S-A... Io naturalmente rispetto queste lettere, infatti ogni cosa deve avere un nome, o strano o non strano nome, comunque sia.. ma io mi concentro alle mani... cioè per me vanno benissimo le configurazione "B" e unire le mani per far sembrare quasi un triangolo... (solo che i pollici non si sono allargati e uniti l'uno l'altro) ed è CHIARISSIMO perché è la stessa forma di una casa...
Il segno di MANGIARE ha la configurazione "... (oddio, non so come descrivere la configurazione... forse un pò come la B, ma il pollice raggiunge le altre dita)" e va verso ripetutamente alla bocca ed è CHIARISSIMO perché si capisce che noi "mettiamo" il cibo in bocca...
Il segno di BERE ha la configurazione S e il pollice della mano va verso la bocca ed è CHIARISSIMO perché si capisce che è bere.
Il segno di CAPIRE è chiarissimo lasciando aprire la mano e poi chiuderla trasformandola come in un pugno, quasi come aver preso o percepito qualcosa, davanti alla fronte... CAPIRE ha a che fare con il cervello.. Infatti il segno di CAPIRE è proprio vicino al cervello...
Per me questi alcuni segni sono c-h-i-a-r-i-s-s-i-m-i.
Ma il segno di PERDONARE... io non sono interessato a queste lettere P-E-R-D-O-N-A-R-E. Ma penso al significato... e siccome tutti i sentimenti vengono dal cuore, altrimenti da dove?? O pensadoci bene, segnando, i sentimenti positivi come l'amore, le mani sono vicine al cuore, i sentimenti negativi come la gelosia, l'indivia, l'antipatia.. le mani sono intorno alla pancia, perché è come sentire un nodo allo stomaco... Beh la colpa dove si può sentirla? Profondamente al cuore...
Per questo il segno di COLPA ha la configurazione 5 e colpisce al cuore... come per dire "Mi sento in colpa"...
E siccome ho cercato significati simili per il PERDONO, leggendo anche in Internet... ma non solo questo, ma anche per come fa la gente in pratica, l'anima si sente turbata avendo le colpe... Un pò come lo stesso segno di "MI DISPIACE", un pò vicino al cuore... noto che tutti i sentimenti facendo i segni le mani sono sotto il collo, fino allo stomaco... Difficile fare i segni dal stomaco in giù parlando dei sentimenti...o dalla testa in su...
Alcuni sentimenti come BUONO o SIMPATIA e' proprio vicino alla bocca che sorride (così è chiarissimo)...
Se il segno del PERDONO ha configurazione B, luogo neutro, orientamento verso sinistra, movimento circolare da destra a sinistra... Così non mi è chiaro...
Così la mano è in mezzo all'aria, lontano dal cuore... Che immagine mi dà attraverso i miei occhi? Che immagine vi dà attraverso i vostri occhi? Che immagine li dà attraverso i loro occhi?
Cosa avete capito facendo configurazione B, luogo neutro, orientamento verso sinistra, movimento circolare da destra a sinistra???
Cosa avete percepito in quel segno?
Poi, i segni quasi un pò come fare la croce, sono dedicati al termine PAPA, e BENEDIRE...
PAPA e PERDONARE sono le stesse cose? io dico di NO!
PAPA e BENEDIRE sono le stesse cose? io dico di NO!
BENEDIRE e PERDONARE sono le stesse cose? io dico di NO!
Quindi non è possibile che i segni di PAPA, BENEDIRE, PERDONARE possano essere identici... se sono così secondo diversi dialetti... beh... Io posso rispettare i dialetti, ma la confusione... la confusione dove va a finire??
Io non voglio creare guerre, anche se sto rischiando di avere dei nemici...
Scusatemi se vi dò l'impressione di non dimostrare il mio rispetto nei vostri confronti... e in particolare ai dialetti attraverso le mani. Se è così questa impressione, vi chiedo tanta scusa per non aver dimostrato la mia gentilezza attraverso le mie parole...
Può darsi che qualcuno guardando i miei video dice: "Ma questo Daniele chi crede di essere?". Oppure "Ma questo Daniele è così strano facendo questi strani ragionamenti"... Oppure "Ma.. io non lo capisco questo Daniele... Mah!".
Beh forse avete ragione, ma io mi sento turbato da questi strani ragionamenti ed infatti ho bisogno del vostro aiuto per i chiarimenti, anche se io ho la testa dura e non ascolto molto bene alcune cose...
Comunque, concludo che se nessuno di voi non "percepisce" neanche al segno che ho proposto io, mi sa che io mi sento un unico strano essere umano a percepire così. Magari qualcun altro troverà un altro segno molto migliore, perché tutti i diversi segni per la stessa parola, anche se vanno rispettati per valorizzare il dialetto, non soddisfano i ragionamenti di uno come me...
Perdonatemi se voi non apprezzate quello che scrivo...
Adesso ti ringrazio per la tua pazienza per avermi scritto un altro tuo commento...
E chiedo scusa a Paoly77 se ho dato l'impressione di dimostrare antipatia... Capisco che volevi aiutarmi... apprezzo il tuo aiuto...
Rispondo ad Agattina che io non sono nè udente, nè sordastro. Ma sordo. Utilizzo l'apparecchio acustico e ho frequentato la scuola degli udenti. Grazie, e moltissimi complimenti a quei sordi che hanno una favolosa conoscenza della grammatica italiana anche se non parlano, ma segnano solamente... Questo è per me un mondo particolare, da conoscere ancora.
Salve a tutti,
scrivo questo post in quanto l'ultimo intervento di Daniele in almeno due punti mi ha stimolato alcune riflessioni e volevo brevemente condividerle con voi.
Innanzitutto mi volevo riallacciare ai "segni chiarissimi". Dunque i segni, così come le parole, hanno una precisa storia etimologica e non devono per forza essere iconici, anzi. Non nascono con l'obiettivo di essere "percepiti" immediatamente da qualsiasi persona o di permettere una comunicazione facile. Daniele scrive "Cosa avete capito facendo configurazione B, luogo neutro, orientamento verso sinistra, movimento circolare da destra a sinistra???". Ovviamente i segni sono chiarissimi per chi la lingua la sa mentre appariranno per lo più oscuri e opachi a quanti la lingua non la sanno o comunque non la padroneggiano completamente. Questo è naturale per qualsiasi lingua. I segni e le parole nascono all'interno di una comunità e grazie al tacito accordo dei suoi membri possono venire utilizzati con una certa frequenza e seguendo una precisa evoluzione linguistica. Il legame tra segno(o parola) e il relativo significato dipende quindi dalla comunità e non si può decidere "a tavolino", a priori. Ai nostri occhi questo legame a volte può sembrare lampante a volte inspiegabile (ecco perché forse servirebbero maggiori ricerche di tipo etimologico, come ha ben spiegato Claudio).
Infine aggiungo un'ultima riflessione relativa ai segni PAPA, BENEDIRE e PERDONARE. (Piccola parentesi: io utilizzo tre segni diversi. Il primo con la configurazione 3 e movimento "a croce", il secondo con configurazione B e movimento "a croce" e il terzo con configurazione B e movimento circolare da destra a sinistra). Tuttavia, se anche per qualche segnante alcuni segni coincidessero io non ci troverei nulla di male. Si tratterebbe NON di pura e semplice confusione tra segni, bensì di una forma di omonimia: ovvero la stessa parola o lo stesso segno esprime diversi significati. Allo stesso modo, infatti, non mi scandalizzerei nel sapere che parole della lingua italiana come "vite", "miglio" possano riferirsi a più di un significato. Prendiamo per esempio il miglio-unità di misura: deriva dal latino milia. Prendiamo ora il miglio-pianta: deriva dal latino milium. Hanno significato diverso, derivazione etimologica diversa, anno di nascita diverso, ciononostante per qualche ragione si sono trovati nella situazione di condividere la stessa parola (fonologica e ortografica).
Termino qui e mando un caro saluto a tutti quelli che amano ragionare sulle parole, sui segni, sulla grammatica e sulla linguistica. Mi fa molto piacere che questo tipo di discussioni possa trovare spazio anche in rete.
Salve Daniele!
Stavolta sento il dovere di intervenire scrivendo su questo Vlog, cosa che finora non ho mai fatto perchè vorrei chiudere questa discussione dissolvendo i tuoi dubbi. Vedo che non riesci a convincerti ancora, nemmeno dopo i due post di Claudio0680 con il quale condivido pienamente.
Qui non si tratta di creare nemici, non sei uno strano essere umano... anzi vorrei evidenziare che i tuoi dubbi sono serviti molto a noi per fare una giusta riflessione e per approfondire meglio sulla nostra amata lingua dei segni. Infatti, è stato uno spunto di tante riflessioni visto che hanno scritto molti commenti.
Vorrei semplicemente darti alcuni chiarimenti con maggiori delucidazioni in quanto sono consapevole degli elementi della linguistica della LIS. Vedi che alcune parole nascono senza correlazione tra la forma e il significato come "ciao", "tavolo" (sono parole arbitrarie), mentre alcune altre invece hanno un collegamento con l'immagine acustica: es. miagolare deriva dal suono "miao", questa è una parola iconica. E' così che succede anche per i nostri segni che sono nati così. Quindi esistono diverse tipologie di segni a cui appartengono. Gli esempi sui segni che hai fatto come "casa", "bere" appartengono al gruppo di segni "iconici" a cui c'è la corrispondenza tra la forma e l'immagine reale del significato ma ci sono ben altri segni numerosi che appartengono a quelli "arbitrari" (cioè senza correlazione tra forma e significato) come ad es. il segno "donna" è fatto con la configurazione di 3 orientato verso l'esterno che non ha niente a fare con il significato; nonostante questo, l'arbitrarietà non crea la confusione a noi sordi che riusciamo a capire ugualmente il significato di "donna". Succede la stessa cosa ai segni varianti del "perdono" con cui capiamo benissimo il vero significato.
Giustamente come hai detto per le parole dell'italiano: "io naturalmente rispetto queste lettere, infatti ogni cosa deve avere un nome, o strano o non strano nome, comunque sia..." e perchè non ti chiedi se fai la stessa cosa per i segni? Non tutte le parole o tutti i segni debbano essere chiarissimi ma sono fatti così e bisogna accettarli così secondo l'uso della maggioranza di persone che lo usano.
Vorrei darti un mio consiglio sincero che non vale la pena rimuginare sul segno già esistente se sia adatto o meno bensì accettarlo così. Sai quante volte ho pensato che forse è più preferibile creare una specie di laboratorio linguistico con gli esperti della LIS per creare i segni non esistenti su alcune parole... si potrebbe fare questo ma ciò non si fa perchè tutto dipende dall'uso, dal tempo e dalla condivisione della comunità. Una lingua non è un gioco ma è legata alla cultura di una comunità che vive, si evolve e condivide. Se non sei ancora convinto, non ti piacerebbe partecipare a qualche lezione sulla linguistica della LIS? Credo che con questo potresti capire meglio ed arrivare ad una conclusione appropriata. Spero di essere stata esauriente, un saluto!
Maryam
Finalmente non ho nient'altro da aggiungere in questo post...
Care Lara e Maryam, lieto di aver letto e condiviso ogni singola parola! Non mi resta che ringraziarvi e complimentarvi per le vostre considerazioni esaurienti e significative.
Con affetto, Claudio.
prima che io ti risponda, da dove vieni tu? dove ti sei cresciuto?..... perdonami per la mia curiosità. :) ;)
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