giovedì 18 ottobre 2007

Risposta di Rita a Marco Caretta sulla LIS


6 COMMENTI:

dolphin ha detto...

Rita sono d'accordo pienamente con te sei molto brava... lis è un grande artista e espressione molto richezza hai detto benissimo ciao :-)

Stec ha detto...

Bravissima Rita sono molto contento...bye Stec

Daniele82 ha detto...

Sei come sempre adorabile!

Daniele82 ha detto...

Io credo che grazie semplicemente alla presenza del sito di VLOG c'è la possibilità di corregerci col tempo, dopo aver visto diverse opinioni... e cambiare il punto di vista, grazie alla tecnologia, può funzionare! Bisogna però avere pazienza per il cambiamento e crescita di ogni essere umano! :-)

Captain5 ha detto...

In risposta a Rita, carissima (mi permetta questo termine visto che al contrario di Daniele82 mancando di Savoir faire sconfina in vezzeggiativi poco opportuni), immergendomi nel suo commento a riguardo di Marco, trovo alquanto ponderata la riflessione che hai prodotto, si rispecchia profondamente nella cultura del sordo aperto a tutte le esperienze che la vita gli ha presentato, hai espresso la semplicita' e l'utilita' che puo' essere la LIS come lingua assoluta confrontandola col bilinguismo, addirittura ne hai prodotto un quadro artistico passionale che come l'arte nel tempo e' destinata a non morire mai, bellissimo a mio avviso come pensiero, pero' attenzione e' importante distinguere il concetto della grammatica con l'Italiano nelle sue parole, nelle sue frasi, nei suoi discorsi e soprattutto in tutti i significati che accumunano ogni parola , che categoricamente un gesto in LIS non puo' chiaramente specificare in assoluto, in questo caso allora subentra la cultura del segnismo, bilinguismo,o come lo si vuol definire in apporto di una chiara visione e comprensione dei gesti e soprattutto dei testi delle parole e dei significati, carenti normalmente in ogni persona sorda, anche perche' e' soprattutto evidente che l'intelligenza da sola non basta ma e' enorme la consapevolezza dentro ognuno di noi di comprendere realmente quello che effettivamente desideriamo...Sono rimasto molto commosso dell'esempio che hai espresso parlando di tuo figlio, e' normale in tutti i bambini specialmente in tenera eta' quel senso di spiccata curiosita' che lo ha portato a sentirsi parte del mondo dei segni maturandolo e invogliandolo grazie alla mimica gestuale percepita nel suo tenero inconscio come un gioco a cui partecipare, grazie soprattutto al fatto che era udente oltre ai suoni della voce la mimica gestuale ha creato in lui la curiosita' e spontaneita' che lo ha portato a produrre gli effetti che tu hai potuto ammirare successivamente...Ma dimmi carissima, se il bimbo fosse stato sordo avrebbe avuto la stessa reazione?...forse si, forse no, ma io penso che in fondo il sordo e l'udente sono effettivamente la stessa persona, l'uno con i propri problemi, con il proprio modo di vivere, piangere, ridere, con il proprio modo di ragionare, quindi non vedo disuguaglianza in nessuno di noi nel senso che anche avvendo pensieri e concetti diversi per come li esprimiamo individualmente, la verita' e' che stiamo dicendo tutti la stessa cosa anche se in modo diverso!!! buon fine settimana a tutti.

Serena Corazza ha detto...

Complimenti Rita per la tua chiarezza nell'esposizione del tuo pensiero in merito.